MOBILITÀ URBANA | Inaugurato il nuovo anello di via delle Querce: dopo oltre un anno di cantieri e navette sostitutive, da lunedì 14 settembre i convogli Hitachi Rail collegheranno direttamente l’estremo nord con Mirafiori. Tra l’entusiasmo delle famiglie spuntano le richieste: «Meno rumore e più sicurezza a bordo».
TORINO – C’erano i nonni con le sedie a rotelle, i genitori con i passeggini, ma soprattutto tanti studenti pronti alla prima campanella di settembre. Per Falchera, quartiere storicamente abituato a combattere contro l’isolamento geografico dalla cintura cittadina, il taglio del nastro in via delle Querce non è stato un semplice atto burocratico, ma una vera liberazione collettiva.

Dopo più di dodici mesi trascorsi a fare la spola tra cantieri, scambi forzati e bus navetta fino a piazza Derna, l’attesa è finita: la “linea regina” del trasporto pubblico torinese, il tram 4, tornerà a coprire l’intero tracciato di 18 chilometri, riallacciando l’estrema periferia nord fino al capolinea sud di strada del Drosso, a Mirafiori.
La svolta tecnica: addio alle manovre bidirezionali
Il cuore dell’intervento risiede nella realizzazione del nuovo anello di ritorno. Una modifica infrastrutturale cruciale: finora, l’assenza di una curva di inversione costringeva all’impiego esclusivo di motrici bidirezionali. Con il completamento della rotonda tranviaria, la tratta nord viene abilitata ai moderni tram Hitachi Rail, veicoli monodirezionali da 28 metri capaci di trasportare fino a 200 persone, garantendo nelle fasce di punta passaggi cadenzati ogni quattro minuti lungo un asse percorso quotidianamente da oltre 65 mila viaggiatori.
Oltre ai binari, l’area ha visto una riqualificazione urbanistica diffusa: pensiline riverniciate, corsie pedonali rialzate per far spazio alle biciclette e asfalti rifatti su via dei Faggi e via dei Tigli, in attesa che entro ottobre venga completato anche l’arredo verde della rotonda.
La voce del quartiere: tra sollievo e battaglie storiche

Al passaggio del primo convoglio inaugurale, la soddisfazione tra i residenti era palpabile. «I ragazzi iniziano la scuola e non dovranno più subire l’odissea del doppio cambio tra bus e tram», racconta Fatima, attiva nel tessuto sociale di piazza Astengo. A pochi metri si nota Fausto Sarno, storico referente del Centro d’Incontro e testimone di decenni di rivendicazioni per i collegamenti del quartiere, affiancato da Nadia Conticelli, che ha ricordato come Falchera abbia saputo ancora una volta «far valere la propria resilienza».
Le richieste: asfalto fonoassorbente e sorveglianza
I festeggiamenti, tuttavia, non hanno fatto passare in secondo piano i nodi irrisolti. Approfittando del confronto diretto con il sindaco Stefano Lo Russo e l’assessore alla Mobilità Chiara Foglietta, alcuni residenti hanno posto l’accento sull’impatto acustico delle rotaie. «Siamo ben serviti, ma i passaggi frequenti a pochi metri dai palazzi si sentono: servono barriere protettive e accorgimenti antirumore», ha evidenziato Mario Di Marzio a nome del vicinato. Un punto raccolto dall’ad di GTT Guido Mulé, che ha rassicurato sull’impegno dell’azienda nell’adottare misure per ridurre al minimo l’attrito e la rumorosità.
Dal fronte istituzionale locale, il presidente della Circoscrizione 6, Valerio Lomanto, ha invece rilanciato il tema dell’ordine pubblico: «Bene l’ascolto del territorio sulle infrastrutture, ma adesso GTT e Comune devono compiere un passo ulteriore sul fronte della sicurezza a bordo della linea».
Lo Russo: «Scommessa vinta sulla flotta»
A chiudere la giornata le parole del sindaco Lo Russo, che ha rivendicato il piano di rinnovo dei trasporti: «Abbiamo trovato un parco mezzi obsoleto e conti critici. Oggi tagliamo un traguardo concreto: chi sale a bordo trova carrozze accessibili, moderne e confortevoli». Poi, con una battuta, ha chiosato: «Un tempo le assemblee di quartiere si facevano per chiedere parcheggi, oggi chiediamo più verde e fiori attorno ai binari: è il segno di una città che cambia priorità».
Da lunedì 14 settembre, con la ripresa delle lezioni, scatterà il banco di prova definitivo: Falchera torna a salire a bordo della sua metropolitana a cielo aperto.